Come in molte città italiane e in altri paesi Europei, anche l'area urbana di Treviso deve quotidianamente fare i conti con i problemi di una mobilità caratterizzata da un elevato utilizzo di veicoli privati, parzialmente  incoraggiato dall'ampia disponibilità di parcheggi nel centro città, la cui riduzione troverebbe una forte opposizione da parte degli utenti. Come avviene in molti centri urbani, l'utilizzo del mezzo privato ha fortemente limitato lo sviluppo del trasporto pubblico. Il sistema di trasporto pubblico locale non è mai stato davvero in grado di competere con l'auto offrendo una reale alternativa alla scelta del mezzo privato.

Nonostante gli sforzi degli operatori di trasporto pubblico locali e i grandi progressi fatti in termini di qualità del servizio offerto, sussiste comunque una certa resistenza culturale a limitare la circolazione dei mezzi privati nei centri storici a favore del mezzo pubblico. Per questa e altre ragioni, il trasporto pubblico rimane sostanzialmente un'opzione reale per le sole persone che non posseggono un mezzo privato (studenti, persone anziane, meno abbienti, ecc.).

Con questi presupposti, l'impegno a ridurre la circolazione dei veicoli privati e a migliorare il sistema del trasporto pubblico e la sua integrazione con altre modalità di mobilità a basso o nullo impatto ambientale (soprattutto, bicicletta) costituisce parte integrante della politica del Comune di Treviso per la graduale realizzazione di un sistema di mobilità urbana sostenibile.

Ricoprono quindi un ruolo importante le linee guida definite dal Comune a questo proposito, parte delle quali sono state assunte da PERHT come contesto per le soluzioni e i servizi pianificati nel corso del progetto:

  • riduzione dell'impatto del traffico veicolare grazie ad una gestione innovativa dei servizi della sosta intesi come strumento atto a supportare gli obiettivi e le politiche di una mobilità sostenibile;
  • integrazione efficiente dei servizi della sosta con il trasporto pubblico e altri servizi di mobilità collettiva;
  • incentivazione per  cittadini e turisti dell'interscambio tra mezzo privato e servizi alternativi per la mobilità sostenibile, individuale e collettiva;
  • riduzione degli impatti del traffico merci nel centro storico e razionalizzazione delle operazioni della distribuzione "ultimo miglio";
  • promozione e incentivazione della mobilità a basso o nullo impatto (es mobilità elettrica) per il trasporto delle persone e  delle merci.